fine di una terapia

la fortezza è il tempo
del rammendo. é tempo, per me
di splendere

10 febbraio 2009


A noi che non abbiamo superato la prova
della distanza. Così da amici non siamo
più che lontani ricordi, senza interesse.

Solo nell'istante abbiamo potuto essere vivi. 

2 febbraio 2009


Poesia non c'è nel vivere
il tempo come passaggio, vale
tanto chiudere l'ultimo
uscio alla fortezza, lo splendore
a memoria.

20 dicembre 2008


Ecco il ragazzo del divano accanto, a risvegliare
tenere passioni, amico soltanto lo sguardo 
tra la cenere di tabacchi e drink in mano,
ma già mi innamori, incantevole. 

Ho le mani fredde di chi accarezza un fuoco
che non brucia, che non può bruciare. 

16 dicembre 2008


Ho ricordato tutte 
le strade a ritornare,
la chiave è dicembre
di tre anni fa. 

28 novembre 2008


Riflettesi lampionica la luce sul nevoso appena caduto manto,
così il cielo sporcando di notte di rosso lanternal-cimiteriale.

Nevica fuori orario come lungo un tramonto sulla metropoli
irroratamente lenta, lenta - a mo' di gioco, a guisa di parole.

24 novembre 2008


È così che si cade domenica, camminando
verso ovest a rincorrere la luce del tramonto.
Ma è troppo veloce il sole a scendere, è così
che odio il mondo quando è buio. 

8 novembre 2008


Si va di rimando, nel gioco
della memoria è una canzone
o una scena che somiglia, 
una battuta emersa, un deja-vu
e allora io vado di rimando,
di rimando lontano, solo
così vi vivo di nuovo, siete
freschi e importanti.